chi sono
Mi chiamo Giulia Viola ho conseguito il diploma in Fashion Styling and Creative director e Visual Merchandising all’Istituto Marangoni nel 2024.
La mia passione nasce quando avevo tre anni, un giorno mia madre mi aveva comprato un completo che adorava ma quando me lo mostrò io le dissi che non mi piaceva e che se lo avesse desiderato avrebbe potuto tenerlo ma io non lo avrei indossato. Da quel momento non mi portò più a casa abiti senza prima avermeli mostrati.
La moda ha sempre fatto parte di me ma è stato durante gli anni universitari che ho capito quale fosse la mia estetica e il messaggio che volevo comunicare. La mia ispirazione nasce da uno stile e un’estetica della vecchia Hollywood e dagli anni 50 con un tocco glamour moderno con una dedica speciale alle donne forti e indipendenti.
Mi rendo conto che sia rischioso voler ispirare donne forti e indipendenti traendo ispirazione da un periodo storico preciso, in particolare un periodo che contiene una grande quantità di cicatrici emotive e ricordi dolorosi degli atteggiamenti della società, ma questa estetica viene utilizzata solo come ispirazione artistica aggiungendo un tocco d’inclusione che sarebbe dovuto essere prevalente durante quel periodo.
Giulia Viola
chi sono
Mi chiamo Giulia Viola ho conseguito il diploma in Fashion Styling and Creative director e Visual Merchandising all’Istituto Marangoni nel 2024.
La mia passione nasce quando avevo tre anni, un giorno mia madre mi aveva comprato un completo che adorava ma quando me lo mostrò io le dissi che non mi piaceva e che se lo avesse desiderato avrebbe potuto tenerlo ma io non lo avrei indossato. Da quel momento non mi portò più a casa abiti senza prima avermeli mostrati.
La moda ha sempre fatto parte di me ma è stato durante gli anni universitari che ho capito quale fosse la mia estetica e il messaggio che volevo comunicare. La mia ispirazione nasce da uno stile e un’estetica della vecchia Hollywood e dagli anni 50 con un tocco glamour moderno con una dedica speciale alle donne forti e indipendenti.
Mi rendo conto che sia rischioso voler ispirare donne forti e indipendenti traendo ispirazione da un periodo storico preciso, in particolare un periodo che contiene una grande quantità di cicatrici emotive e ricordi dolorosi degli atteggiamenti della società, ma questa estetica viene utilizzata solo come ispirazione artistica aggiungendo un tocco d’inclusione che sarebbe dovuto essere prevalente durante quel periodo.